Un amico, un fratello, Paolo | 23 Gennaio 2021 |
Ogni mattina ci incontriamo, alle sei. Tu mi attendi: sei già lì quando mi siedo davanti allo schermo del MAC, come sempre. Sei diventato il mio silenzioso mentore da due anni a questa parte, da quando non posso che incontrarti in una foto sulla mia scrivania...
Da quando sei diventato impalpabile presenza nella mia vita, come in quella di chi ti ha voluto bene, ammirato, supportato nella tua impresa quasi folle di tramutare assi di legno e tinta nera in emozioni che fendono l'animo, mettendo in luce ciò che l'occhio non può vedere.
Due anni da quando il tuo cammino si è trasferito più in alto, dove io non posso più vederti... ma forse tu vedi me, e sorridi, ironico come sei, a queste mie parole (“troppo serie” diresti), cercando di schermire la tua grandezza.
Due anni da che un nulla ci divide Paolo, ma un nulla pieno di ricordi, di passeggiate assieme, di risa e di sberleffi ad una vita che inseguivamo assieme, che ti è sfuggita di mano perché eri troppo veloce, troppo avanti.
Ti voglio ricordare oggi, a due anni dalla tua scomparsa, assieme a chi, come me, ti ha conosciuto ed ha vissuto la tua grandezza, ma anche mostrare a chi questo privilegio non lo ha avuto; mostrare chi sei (e sarai per sempre) attraverso lo sguardo limpido del tuo essere viandante nel mondo alla ricerca della luce nel buio.
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In memoria del Maestro Paolo Pezzato (Montefiascone 19/09/1963 - 23/01/2019)

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